Ricevo spesso richieste di genitori che mi contattano per le difficoltà nei compiti e nello studio dei figli.

Se la richiesta esplicita che mi viene fatta è, di solito, quella di aiutare i figli ad essere autonomi, di fatto poi sono gli stessi genitori che trovano difficile lasciarli fare i compiti per conto proprio.

“Io ci provo ma vuole che stia lì con lui”…

“Gli insegnanti mi hanno detto che devo seguirlo di più…”
“Ci ho provato ma sono tornat* a casa ed aveva tutto da fare… Se non gli sto addosso non porta le cose fatte a scuola e prende brutti voti…”

I COMPITI SONO DAVVERO SOLO un AFFARE DEI BAMBINI?

È vero. Spesso sono i figli stessi a richiedere aiuto.
I motivi per cui lo fanno, principalmente, sono questi:

– Difficoltà organizzative e di pianificazione dei compiti;
– Difficoltà col metodo di studio;
– Percezione di essere poco capaci;
– Ricerca della relazione con il genitore.

Mettendosi dalla parte dei genitori, quali sono i motivi principali che portano ad affiancare i figli?

– Non volere che vadano a scuola con i compiti non fatti;
– Notare Difficoltà organizzative e di studio;
– Credenza che sia giusto che il genitore segua i figli nei compiti a casa;

ma anche

– Voglia di stare insieme ai figli e di fare qualcosa insieme, attraverso il momento dei compiti.

Quando un genitore si ritrova solo nei primi 3 punti, è molto probabile che provi ansia verso i compiti dei figli, sentendo come i compiti siano vissuti come importanti più da parte del genitore che da parte del bambino stesso.

Spesso si finisce col perdersi al possibilità di vivere un momento piacevole, di condivisione col figlio, e se si creano discussioni durante i compiti, questo può precludere gli altri momenti in cui si potrebbe stare insieme piacevolmente.

Tra gli estremi “iper-controllo durante il momento dei compiti”, in cui si rischia di finire con il genitore che fa i compiti al posto del figlio, e l’estremo di cui spesso si è meno consapevoli ma che personalmente vedo molto frequentemente, ovvero il “lasciare a se stessi” – in cui non ci sono problemi se il figlio è già autonomo ma in cui ce ne sono se, in realtà, il figlio ha delle difficoltà tra quelle scritte nell’elenco sono- c’è la possibilità di rendere il momento dei compiti a casa un MOMENTO EDUCATIVO, di apprendimento efficace e di relazione sana genitore-figlio, fornendo una struttura ma lasciando libertà di movimento al suo interno.

Trovando una modalità efficace, che favorisca il benessere dell’intera famiglia, diminuendo i conflitti.

Per comprendere meglio cosa si intenda con quest’ultimo paragrafo e- soprattutto- come fare, puoi iscriverti alla serata di presentazione gratuita del percorso COMPITI SENZA STRESS, il 10 Aprile 2018 presso Poliambulatorio Physiomed, di Treviso.

Se vuoi saperne di più sul percorso, leggi qui.
Qui invece le testimonianze dei genitori che vi hanno già partecipato.

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