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E se l’errore fosse il miglior insegnante?

"Non si fa così!", "hai sbagliato, stai attento!", "devi fare in questo modo, così è un errore!".

Quante volte sento genitori - ma anche insegnanti, educatori ecc. - rimproverare il bambino a causa di un errore commesso, attribuendo al termine stesso un'accezione chiaramente dispregiativa.
 
... E se l'errore non fosse un fatto negativo ma, al contrario, una benedizione da festeggiare?
 

 Apprendere è fare esperienza

L'apprendimento viene definito come "un cambiamento nel comportamento relativamente permanente che avviene come risultato dell'esperienza".*
 
Ma se l'adulto non concede al bambino di destreggiarsi tra le varie opzioni che l'ambiente gli offre per evitare che commetta errori e, quindi, gli impedisce di sperimentare, non rischiano di mancare le basi dell'apprendimento stesso?
 
Maria Montessori parla dell'errore come di una fonte essenziale di apprendimento; in particolare, quando auto-corretto, diventerebbe un  elemento capace di portare il bambino all'autonomia: per questo suggerisce, per esempio, di far utilizzare ai bambini dai 3 anni circa di età piatti di ceramica, bicchieri di vetro, di lasciare che usino le forbici: insomma, di non trattare i bambini come incompetenti, di dar loro la possibilità di passare anche per la rottura di un oggetto se serve, per poi imparare concretamente "come si fa" ad utilizzarlo nella pratica... non solo grazie alle raccomandazioni di un adulto!
 

L'importanza dell'auto-correzione dell'errore

Lavorando con i bambini ho sperimentato concretamente gli effetti della non correzione diretta dell'errore: preferisco mostrare al bambino, con l'esempio e quindi in modo indiretto, come può provare a fare una determinata azione e lasciare che la intraprenda da solo, partendo sicuramente dall'osservazione e dall'imitazione ma , non offrendo aiuti e consigli non richiesti, permettendo anche che trovi il suo proprio modo di agire: che non è necessariamente uguale al mio!
 
In questo modo, con i suoi tempi, il bambino arriverà da solo alla conquista autonoma delle proprie abilità, all'indipendenza, alla creatività e, sopratutto, acquisirà fiducia nelle proprie capacità!
 
Trovo importante che l'adulto impari a fare un passo indietro e aiuti il bambino a fare da sè, anche con il rischio (...) di fare degli errori, che sono invece maestri da RINGRAZIARE e BENEDIRE .
 
                                                                                                     Alice Righetti

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Fonti:
*Atkinson e Hilgard's - Introduzione alla psicologia
 
Il segreto dell'infanzia - Maria Montessori

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