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CARA MAESTRA, QUANDO CONSEGNERAI LE PAGELLE, DI’ AI GENITORI DEI TUOI ALUNNI 3 COSE BELLE

Cara maestra,
nei prossimi giorni consegnerai le pagelle.

Ci saranno alunni con voti migliori e alunni con voti peggiori, alunni che a pelle ti staranno più simpatici e altri che ti piaceranno meno (è normale).

Sottolineare i punti da migliorare fa parte del tuo lavoro.

Mi piacerebbe proporti però una cosa.

Dì almeno prima 3 cose buone ai genitori del tuo alunno prima di portare l’attenzione sulle cose che vanno meno bene.

È comprensibile che, soprattutto in certe situazioni, possa venirti d’impulso dire come prima cosa cosa qualcosa di negativo.

Ma ogni bambino, ogni ragazzino, ogni alunno ha delle qualità.
Anche quello con situazioni più difficili, che a volte possono apparire disastrose.

Che i suoi genitori si interessino poco della scuola o che ci investano anche troppo, partire con le brutte notizie non aiuterà loro, non aiuterà il tuo alunno e non aiuterà nemmeno te.

Prova a pensarci: se tu fossi dall’altra parte ti piacerebbe che ti dicessero solo cose che non vanno di tuo figlio?

Non ti verrebbe da fare maggiormente squadra con un’insegnante che ti restituisce anche feedback realisticamente positivi di tuo figlio?

Se la riposta è sì, prima di puntare l’attenzione su ciò che c’è da migliorare, dì almeno 3 punti di forza del tuo alunno.

Alcuni esempi:

Vedi che si è impegnato in questo quadrimestre?

Ha intessuto buone relazioni con i compagni?

È creativo?

Ha una buona dialettica?

È curioso?

È migliorato in qualche materia?

Ha una materia in cui va molto bene e che gli piace molto, anche se non è la tua?

È gentile?

Trova strategie veloci per risolvere delle situazioni che gli piacciono poco?

Ha spirito critico?

Sono sicura che almeno 3 punti di forza li puoi trovare.
E se non li trovi, forse può aver senso provare a guardare con occhi nuovi quel bambino, quel ragazzino, quell’adolescente, perché scovare i suoi punti di forza é anche un tuo compito.

Non solo tuo ma anche tuo.

L’incontro sarà più proficuo per tutti, senza per questo farti perdere in autorevolezza.

(Ovviamente vale anche per i maestri uomini e per i prof)

 

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